Comunicato FEDERPOL
Pubblicazione del 11/10/2006
Gli investigatori privati si autodenunciano : “Siamo tutti fuorilegge”.
Sempre di più protagonista del giusto processo e di quella che ormai viene definita “sicurezza sussidiaria” i detectives italiani, che ricoprono un importante ruolo sociale, esasperati dalle mancate riforme, da controlli e disposizioni discrezionali di prefetti e questori, accusati di violazioni di legge inesistenti, i detectives italiani sono

PRONTI A RESTITUIRE LE LICENZE


Dopo i recenti fatti di cronaca che hanno coinvolto alcuni investigatori privati, si ripropone dunque con forza la questione della riforma del settore, arenatasi per la fine della legislatura dopo i passaggi in Commissione.
Il proliferare delle licenze, senza adeguati controlli sulle capacità e la professionalità di chi intende intraprendere questa professione, consente l’attività di persone non qualificate sotto ogni profilo, con grave danno per l’intera categoria e per la figura dell’investigatore privato.
E ad aggravare la situazione c’è la presenza di istituti di investigazione e sicurezza abusivi che operano spesso senza tenere conto delle leggi e delle disposizioni ministeriali che per gli investigatori privati rappresentano limiti invalicabili, a rischio di revoca della licenza. Per denunciare lo stato di malessere della categoria e annunciare prossime clamorose iniziative,

Conferenza stampa della Presidente della Federpol Laura Giuliani
Martedì 17 ottobre 2006 ore 12
Sala Cristallo – Hotel Nazionale
Piazza Montecitorio, 131


Sono stati invitati il Viceministro dell’Interno Marco Minniti (DS), l’onorevole Maurizio Fistarol (Margherita), l’onorevole Filippo Ascierto (A.N.), il senatore Rossi (PdCI), il Prefetto Cazzella (Dirigente Dipartimento Polizia Amministrativa del Ministero dell’Interno).


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