Scripta Manent... per non dimenticare di cercare la verità
Pubblicazione del 30/04/2007


Per non dimenticare,
Per continuare a cercare
Omaggio a chi per anni sta cercando di capire.


Vi invito a leggere il libro appena pubblicato Ustica, scenari di guerra .

Il 27 giugno 1980 il Dc-9 della compagnia Itavia in volo da Bologna a Palermo precipita a Nord dell'isola di Ustica. Sono 81 le vittime, di cui 13 bambini. Inizialmente si parla di una bomba a bordo, poi si considera l'ipotesi che l'aereo sia stato abbattuto da un missile. Dopo 27 anni, tre appelli in giudizio, decine di perizie, la sparizione di documenti e morti sospette, la verità è ancora un mistero.

Gli autori

Leonora Sartori (sceneggiatrice). Laureata in Scienze della Comunicazione a Padova, ha lavorato a Fabrica, il centro di ricerca per la comunicazione del gruppo Benetton, presso il dipartimento di scrittura. E’ stata per due anni editor di Colors magazine. Attualmente lavora a Milano per il settimanale di Repubblica, D, La repubblica delle donne.

Andrea Vivaldo (disegnatore). Ha frequentato l'istituto d'Arte e poi Pittura all'Accademia di Belle Arti. Si occupa di grafica e illustrazione e da qualche anno lavora a Torino (dove vive) come grafico web.

Fabrizio Colarieti (curatore). Ha scritto per i quotidiani Il Tempo e Il Messaggero e pubblicato numerose inchieste per il settimanale Avvenimenti. Ha realizzato il sito internet www.stragi80.it e nel 2002, con Daniele Biacchessi di Radio24, ha pubblicato “Punto Condor. Ustica: il processo” (Pendragon Edizioni). Dal 2006 è Capo Ufficio Stampa dell’Amministrazione provinciale di Rieti.


....Raccontare una vicenda incompiuta, che lascia un senso di vuoto, è stata una sfida. L'idea nasce dall'editore, Becco Giallo, che si occupa di cronaca italiana (e anche internazionale ultimamente). Tra tutti i misteri italiani non poteva mancare una vicenda come Ustica. La strage di Ustica si è chiusa il 10 gennaio 2007, con la sentenza della Cassazione che ha assolto definitivamente i vertici dell’Aeronautica dall’accusa di aver depistato le indagini, senza che sia stato trovato un colpevole. Dopo anni di indagini, depistaggi, omissioni e processi abbiamo scelto di raccontare la verità e l'unico punto di vista possibile e veritiero era il nostro: persone esterne, ma non troppo, informate, curiose che sbattono contro muri. Nessuno ci racconterà mai la verità. Nessuno era su quell'aereo a parte i morti. Il taglio dell'opera è di cronaca giornalistica e quindi si è cercato di non dare giudizi o non fare ipotesi se non quelle che sono state portate avanti dai periti, dai magistrati e dai giornalisti che hanno seguito la vicenda. Il libro è dedicato alle vittime e ai parenti di queste, si è cercato quindi di trattare in maniera rispettosa il loro dolore e i loro sentimenti.

Altri contenuti

Il fumetto, in tutto 88 tavole, contiene, oltre la prefazione di Walter Veltroni, una dettagliata cronistoria degli eventi dal 27 giugno 1980, giorno in cui il DC9 precipitò nel Tirreno, al gennaio 2007 con la sentenza di assoluzione dei vertici dell’Aeronautica. A Daria Bonfietti, già parlamentare Ds e Presidente dell’Associazione parenti delle Vittime della strage di Ustica, è affidato un commento dal titolo “In principio, era un’isola”. Il Prof. Mario Vadacchino, Docente del Dipartimento di Fisica del Politecnico di Torino e Perito di parte civile nella fase istruttoria, tenta di far luce sulle cause del disastro firmando un intervento dal titolo “Come è caduto il DC-9 nei cieli di Ustica”. Infine il fumetto ospita un articolo di Andrea Purgatori, già inviato speciale del Corriere della Sera, sceneggiatore de “Il Muro di Gomma” e attuale condirettore del settimanale Left-Avvenimenti, pubblicato da l’Unità il 16 dicembre 2006 dal titolo “Ustica, non gli resta che piangere”.

Il commento di Andrea Purgatori (Left-Avvenimenti 22/12/2006)

La memoria non ha confini. La memoria di Ustica, strage senza colpevoli identificati né soluzione apparente, è una luce accesa nel buio e nei misteri della storia più recente di questo Paese. Qualche settimana fa, le edizioni Alt hanno pubblicato la traduzione di un fumetto che mette in scena la tragedia dell’11 Settembre sulla base delle carte della Commissione d’inchiesta del Congresso americano. Non tutti gli interrogativi trovano una risposta. Ma la dinamica dei fatti, quella sì. Il fumetto sulla strage di Ustica è forse più “cinematografico”, ma non meno dirompente. Ciò che sappiamo - assoluzione dei vertici dell’Aeronautica militare del tempo a parte - è che due gradi di giudizio hanno lasciato intatto (e corroborato) uno scenario di guerra aerea all’interno del quale va collocata la strage che provocò la morte di 81 cittadini italiani in volo da Bologna a Palermo. Il resto è desiderio di giustizia, e indignazione. Benzina vitale per ogni democrazia. Se necessario, persino nelle tavole di un fumetto.




STRAGI 80

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