Consulente informatico e il software spia
Pubblicazione del 12/11/2007
Rischia una condanna ad una multa di quasi due milioni di dollari e fino a 60 anni di carcere per aver infettato 250.000 computer ed aver carpito le identita' di migliaia di persone intercettando le loro comunicazioni in internet e entrando nei loro conti bancari.

E' John Schiefer, un ventiseienne che ha confessato i reati che gli sono stati contestati dal procuratore generale di Los Angeles, oltre ad aver ammesso di aver frodato di 19.000 dollari la compagnia olandese di pubblicita' online Simpel Internet, che lo aveva arruolato come consulente.

Su 150.000 computer di quella societa' Schiefer aveva installato il suo software di intercettazione, mentre altri 100.000 pc sarebbero stati raggiunti dal programma attraverso suo collaboratori che avevano installato codici spia.

Conosciuto per la sua abilita' di consulente sulla sicurezza dei computer, Schiefer e' anche diventato famoso con il nomignolo di 'Botmaster' nel mondo degli hacker esperti di attacchi 'botnet'.

"Bot" e' infatti il nome di un programma che si installa da se' sui pc, in modo da poterli far controllare da un estraneo, mentre un 'botnet' e' una rete di questi computer che puo' collegarsi realizzando un sistema di controllo tale da mandare tutto in tilt.

Con il programma bot e con i codici spia installati su computer che usavano programmi Microsoft, Schiefer era riuscito a superare gli sbarramenti di 'username' e 'password' ed a penetrare nelle comunicazioni bancarie di molte persone. Il 'Botmaster' sara' portato in giudizio il 3 dicembre prossimo.

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