La truffa con il Bluetooth
Pubblicazione del 04/12/2007
Utilizzando la tecnologia del "Bluetooth" – un protocollo di comunicazione che consente di collegare tra loro senza fili apparecchiature digitali - è stata messa a punto una nuova truffa informatica.

Questa è la tecnica usata finora : i truffatori, forzando porte e finestre, accedono di notte in strutture commerciali come distributori di benzina e supermercati cercando di non lasciare traccia per non insospettire gli esercenti. Quindi installano un microchip all'interno del Pos (utilizzato dagli esercizi commerciali per i pagamenti con bancomat e carte di credito) e restano in attesa dell'apertura dei negozi, a poca distanza, con il pc portatile collegato attraverso Bluetooth alla trasmittente da loro inserita.

Il cliente che paga con bancomat o carta di credito, viene "sniffato" (come si dice in gergo informatico) ovvero i dati personali vengono istantaneamente acquisiti dal computer dei criminali. A questo punto con lo "skimmer" (l'apparecchio utilizzato per leggere e sovrascrivere la banda magnetica) inseriscono i dati acquisiti sulle carte vergini e iniziano a fare massicci acquisti.


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