QUATTRO MILIONI DI ITALIANI VITTIME DI ERRORI GIUDIZIARI
Pubblicazione del 11/03/2008
L’Eurispes indaga nel labirinto delle pene e pubblica il catalogo dell’ingiustizia:

QUATTRO MILIONI DI ITALIANI VITTIME DI ERRORI GIUDIZIARI

Inoltre emergono situazioni da terzo mondo: sconti di pena disumani; i reati più gravi vengono premiati con una carcerazione più blanda; i presunti innocenti sono sottoposti a maggiori anni di pena e i meno abbienti sono quelli che scontano più carcere.

Ormai il ministero di Clemente Mastella è soprannominato dagli avvocati come il Ministero dell’Ingiustizia.

ROMA - Italia. Il Dipartimento della Amministrazione Penitenziaria, sul sito del Ministero della Giustizia, ha pubblicato le statistiche riguardanti i dati della popolazione detenuta nelle carceri italiane. I dati si riferiscono al periodo di detenzione fino al giugno 2007.

Risulta un dato eclatante, ignorato dai media.

In carcere vi sono più detenuti presunti innocenti, che detenuti condannati con pena definitiva. Altresì, la maggior parte dei detenuti è povera e di bassa scolarizzazione. Dalle inchieste svolte dalla Associazione Contro tutte le Mafie, riscontrabili sui siti www.associazionecontrotuttelemafie.org e www.malagiustizia.eu, alla voce “Ingiustiziopoli”, si dimostra che vi è una sistematica opera di lesione del diritto di difesa, con l’impedimento ad una adeguata difesa e con gli intralci all'accesso al gratuito patrocinio.

Di contro alla voce "Insabbiamentopoli" si dimostra l'opera di insabbiamento di procedimenti a carico di chi il carcere lo merita davvero. Oltremodo, l’inefficacia delle agenzie di lavoro pubbliche e private, impedisce il reinserimento e la reinsocializzazione dei scarcerati. A questo punto non c’è indulto che tenga. Per necessità si ricade nella reiterazione dei reati.

In aggiunta a quanto detto, l’Eurispes, dimostra che in Italia quattro milioni di cittadini sono stati vittime di errori giudiziari. Se si tiene conto che sono solo quelli dimostrabili e/o sostenuti con l’apporto di avvocati coraggiosi, gli errori giudiziari indicati, sono la minima parte di quelli reali.

Da tener conto che nessun avvocato si mette contro i magistrati del suo distretto, quindi spesso bisogna sostenere le spese per il patrocinio di difensori che vengono da altri fori.

Comunque in Italia è precluso il risarcimento del danno per colpa o per dolo addebitabile ai magistrati. Questi hanno pensato bene, attraverso i loro rappresentanti in Parlamento, nonostante un referendum popolare, di legiferare la loro irresponsabilità e impunità, condannata dalle istituzioni europee. Quindi solo per l’errore giudiziario ci si può battere.

Quando l’errore è provato gli oneri ricadono sulla collettività.

Per i meno abbienti dimostrare l’errore giudiziario è impossibile. Per questo si auspica la promulgazione della legge del “Contrappasso”: ai magistrati e ai giustizialisti si farebbe provare lo stato di detenuto innocente; ai politici si farebbe provare lo stato di cittadino bisognoso e inascoltato.

La “Associazione contro tutte le mafie”, a cui hanno aderito magistrati, giornalisti, professori universitari, avvocati ha predisposto alcune proposte di legge, già presentate ai singoli parlamentari. Proposte di legge preparate e pubblicate sui siti.

Il cavallo di battaglia dell’Associazione è l'istituzione obbligatoria del difensore civico amministrativo e del difensore civico giudiziario. Figura istituzionale eletta dai cittadini, che difenda e tuteli i loro diritti, con forti poteri ed ampie competenze. In particolare il Difensore Civico vigilerà in tempo reale se e come vengano applicate le norme formali e sostanziali, di merito e procedurali. Tutto a tutela del cittadino. Non ci sarà più alcuna reciproca omertà di categoria o di lobby a sottacere abusi ed omissioni impuniti a danno del cittadino. Interessante è anche la proposta per la risarcibilità assoluta del danno subito dal cittadino per errori, accanimenti ed insabbiamenti giudiziari.


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