Operazione Alligatore: 17 arresti per intercettazioni illegali
Pubblicazione del 13/05/2008
I carabinieri del nucleo investigativo di Roma hanno arrestato 17 persone nell'ambito di un'inchiesta su intercettazioni illegali. Le persone arrestate sono amministratori e collaboratori di agenzie investigative della capitale, ma anche di Torino, l'Aquila e Arezzo, sono accusate di aver intercettato illegalmente conversazioni o aver avuto accesso abusivo in sistemi informatici, installando senza averne l'autorizzazione apparati di intercettazione.L'indagine, denominata operazione "Alligatore", è partita dopo che un uomo ha portato la sua macchina dal meccanico perché la batteria si scaricava troppo velocemente, e si è sentito dire che l'auto era piena di microspie, hanno spiegato gli inquirenti in una conferenza stampa, alla presenza del Garante della privacy Francesco Pizzetti. L'indagine ha riguardato principalmente l'agenzia di investigazioni private «Professional Detective» che ufficialmente operava in Abruzzo ma che aveva la sede operativa a Roma, e la ditta di apparati di sicurezza «Alpha Security» di Roma, che curava l'attività di installazione e di intercettazione abusiva. Le persone che lavoravano in queste società avrebbero messo in piedi una vera associazione a delinquere, stabilmente dedita a varie attività illecite nel settore delle investigazioni private. Nell'inchiesta sono coinvolte anche altre quattro agenzie: "MI 6 Sicurezza Investigazioni", "Romapol", "S.I.A. Investigazioni" di Roma e la "Iride Serizi per la Sicurezza" di Torino i cui titolari sono stati arrestati per aver acquisito informazioni riservate da pubblici ufficiali dietro il versamento di somme di denaro.
Le agenzie operavano anche in collegamento tra di loro, acquisendo materiale dalle banche dati della polizia e da società telefoniche e incassando per ogni tabulato da 150 a 600 euro. Secondo il gip Marco Patarnello, che ha ordinato gli arresti, "dalle indagini emerge uno spaccato del mondo investigativo privato che si associa illecitamente per fini di profitto operando oltre le prerogative previste dalla legge".
Tra gli arrestati ci sono nove investigatori privati, quattro tecnici esperti di intercettazioni, tre appartenenti alle forze dell'ordine e un funzionario dell'agenzia delle entrate. Di questi, otto sono indagati anche per il reato di associazione a delinquere. Tra le trenta persone indagate ci sono anche due avvocati. Decine di perquisizioni sono state eseguite in Abruzzo, Piemonte, Toscana, Emilia Romagna e Lazio.

it
Visitatori on line: Visitatori di oggi: Visitatori totali: