Investigatori Privati:7 Arresti a Firenze
Pubblicazione del 21/10/2008
Sette misure di custodia cautelare e 22 perquisizioni - 20 a Firenze, una a Milano e una a Roma - sono state eseguite dalla squadra mobile di Firenze nell'ambito di un'inchiesta su presunte indagini illegali coordinata dal pm fiorentino Ettore Squillace Greco. Gli arresti, cinque in carcere e due ai domiciliari, riguardano quattro titolari di agenzie di investigazioni private e tre loro collaboratori. Tra i perquisiti, è stato spiegato, figurano anche due poliziotti, due carabinieri e un finanziere. Le ipotesi di reato per le quali si procede sono corruzione, rivelazione di segreti di ufficio e accesso abusivo ai sistemi informatici.
Cinque dei sette arrestati sono accusati di associazione per delinquere finalizzata alla rivelazione di segreti d'ufficio, alla corruzione di pubblico ufficiale e all'accesso illecito a banche dati. Si tratta di Luigi Martini, 48 anni, di Frosinone ma residente a Carmignano (Prato), titolare della Sia, una delle agenzie di investigazione al centro dell'inchiesta, Carlo Del Bo, 44 anni, di Milano, ex responsabile della security della Gucci, Patrizia Ceramelli, fiorentina, 40 anni, impiegata della Sia, le due sorelle Elena Baldini e Patrizia Baldini, di 45 e 42 anni, due collaboratrici di Martini, che sono agli arresti domiciliari. Gli altri due arrestati sono Silvio Russo, fiorentino, 57 anni, titolare dell'agenzia di investigazioni Kim, e Paolo Ciani, fiorentino, 45 anni, titolare della omonima agenzia di investigazioni, sono accusati di concorso in rivelazione di segreti d'ufficio, corruzione e accesso illecito a banche dati ma non rispondono di associazione per delinquere.

INCHIESTA PARTITA SUICIDIO POLIZIOTTO

L'inchiesta fiorentina che ha portato a sette arresti di investigatori privati e loro collaboratori nasce, secondo quanto emerso, in seguito al suicidio, nell'ottobre 2006 a Montevarchi, nell'aretino (rpt Montevarchi, nell'aretino), di un poliziotto che prestava servizio alla questura di Firenze. Negli accertamenti svolti dopo la morte del poliziotto, sarebbero emersi suoi rapporti con un investigatore privato. Da lì si sarebbero poi sviluppate le indagini su presunte acquisizioni illegali di informazioni. I due poliziotti e i due carabinieri perquisiti oggi presterebbero servizio a Firenze, mentre il finanziere sarebbe di Latina.
L'indagine è coordinata dallo stesso pm Ettore Squillace Greco, titolare dello stralcio fiorentino dell'inchiesta milanese su presunte acquisizioni illegali di informazioni che portò all'arresto dell'ex capo della security di Telecom Giuliano Tavaroli e di Emanuele Cipriani, titolare dell'ex agenzia fiorentina di investigazioni private Polis d'Istinto. Ma si tratta di inchieste distinte. Il suicidio del poliziotto da cui sono scaturiti gli accertamenti avvenne il 18 settembre 2006 (non nell'ottobre di due anni fa come scritto in precedenza), due giorni prima che scattassero gli arresti disposti dalla magistratura di Milano per l'inchiesta che ha coinvolto Tavaroli e Cipriani.

INCHIESTA FIRENZE, PERQUISITE SEDI GUCCI

Perquisizioni anche in sedi della Gucci per l'inchiesta fiorentina che oggi ha portato all'arresto di sette persone tra investigatori privati e loro collaboratori. Secondo quanto emerso le indagini avrebbero rilevato collegamenti tra un investigatore e un ex responsabile della sicurezza del gruppo, per la creazione di un archivio parallelo ai fini dell'anticontraffazione. (Ansa)

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