Nocs liberano ragazzina
Pubblicazione del 20/01/2010
ANSA - LUCERA (FOGGIA) -

Tre anni fa aveva chiesto di parlare con Carlo Azeglio Ciampi, Piero Fassino e Alessandra Mussolini per liberare la donna incinta di tre mesi che teneva in ostaggio. Oggi ha invocato la presenza solo della parlamentare per liberare la ragazzina di 14 anni che aveva sequestrato in un altro negozio di Lucera, avendo come arma sempre un coltello. Il 6 maggio 2007 era stato neutralizzato da un poliziotto e un carabiniere; aveva poi scontato in carcere uno dei tre anni che gli erano stati inflitti e da due mesi era in libertà. Stasera sono stati i reparti speciali della polizia, i Nocs, ad approfittare di un momento di stanchezza e a porre fine al sequestro-bis conclusosi senza spargimento di sangue.

Ancora alla ribalta della cronaca, con le stesse modalità di tre anni fa, M. C., di 35 anni, uno psicolabile con "intelligenza" come ha sottolineato il questore di Foggia, Bruno D'Agostino. La vittima della sua follia è stata oggi, per circa sette ore, una studentessa del primo anno di un istituto tecnico commerciale. Approfittando di un'assemblea di istituto, insieme con due compagne è andata in giro a curiosare per i negozi del centro. Davanti a una boutique di regali, dall'insegna 'Curiosando', si è imbattuta nell'uomo che, coltello alla gola, l'ha obbligata a entrare all'interno. L'uomo ha cacciato il titolare e la commessa e alle forze dell'ordine sopraggiunte ha ripetuto la richiesta del maggio '07: voglio parlare con Alessandra Mussolini, poi mi arrendo. L'esponente politica, che già tre anni fa era stata contattata per convincere l'uomo a interrompere il sequestro, oggi si è detta disponibile anche a comparire via web per una soluzione positiva della vicenda.

Le trattative sono andate avanti senza che l'uomo desistesse sin quando i Nocs, approfittando di un momento in cui ha allontanato il coltello dalla gola, vinto dalla stanchezza, lo hanno neutralizzato. Sono bastati due secondi perché tre agenti speciali ne vincessero la resistenza. La studentessa "ha retto molto bene, malgrado le tante ore di tensione, ed è stata veramente brava a non creare problemi e a non mostrare paura" hanno raccontato poi dirigenti della polizia che ha dovuto rinforzare i cordoni per evitare un tentativo di linciaggio quando l'uomo è stato fatto uscire dal negozio.
(Beppe Desiderato)


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