Permessi 104: il dipendente può essere pedinato
Pubblicazione del 20/01/2017

 

 È lecito per il datore, in caso sospetti di abusi, assoldare un investigatore per verificare se i permessi 104 siano utilizzati contra legem 

Non è prassi poco diffusa l'utilizzo contra legem  ,dei permessi retribuiti riconosciuti ai lavoratori dipendenti ai sensi della L. 104/1992

Per accertare e tenere a bada gli eventuali abusi perpetrati dai lavoratori assenti per assistere il congiunto disabile, è consentito al datore di lavoro, il quale abbia fondato sospetto che i permessi vengano usati per scopi diversi da quelli previsti dalla legge, di effettuare controlli a mezzo di agenzie o investigatori privati.

Se dalle indagini investigative emerge la fondatezza dell'abuso, ossia che il lavoratore sta utilizzando il permesso per attività diverse da quelle consentite (ossia l'assistenza al parente disabile), le prove raccolte possono essere utilizzate a fondamento del licenziamento per giusta causa.

Sul punto la Corte di Cassazione ha costantemente ribadito che non viola lo Statuto dei lavoratori il datore di lavoro che si serve di un investigatore per accertare l'abuso dei permessi ex legge 104/92, considerando dunque legittimo il controllo finalizzato ad accertare l'uso improprio dei permessi, suscettibile di rilevanza anche penale

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Fonte: Permessi 104: il dipendente può essere pedinato 
(www.StudioCataldi.it) 


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